Anime scalze

Perché consiglieresti questo libro a un amico o a un'amica?
La vita è come una matassa, un gomitolo di anime intricate fra loro: più una tira per allontanarsi, più un’altra si avvicina.

Ercole è un ragazzo di 15 anni, con un nome forte e sicuro, una vita forse un po’ meno. Un padre poco presente, una mamma scomparsa, i primi amori… forse a causa di tutto ciò Ercole è costretto a crescere da solo, affrontare i propri mostri nascosti nelle crepe dei muri e diventare grande.

Perché a volte gli adulti sono confusi, non sanno sempre decidere cos’è meglio per loro è per gli altri, e passano questa confusione ai figli. È a questo punto che interviene Ercole, dando qualche colpo alla sua palla da biliardo per vedere dove questa lo conduce.

Fabio Geda, in Anime scalze, ha una scrittura coinvolgente e usa le parole solo quando ha davvero qualcosa da dire, proprio come Ercole. Scrive in un modo nudo e crudo, ma ogni tanto ci sono delle frasi più dolci, delle perle di miele, che ti obbligano a fermare un attimo gli occhi prima di riprendere vorace la lettura.

Questo libro ti racconta semplicemente le cose così come sono, senza giri di parole di cui non c’è bisogno. Non è un mondo perfetto, ma è un mondo reale: le persone non sono bianche vesti immacolate; sono abiti cuciti, rattoppati, strappati e ricamati.

Articolo di Lullaby
(A cura di _Vale)

parziale tondo

Bulle da morire

Perché consiglieresti questo libro a un amico o a un'amica?
Il libro Bulle da morire, di Emanuela Da Ros, narra di due ragazze di prima liceo: Stefania e Giada, due migliori amiche che hanno passato la vita insieme.

Un giorno, però, le ragazze più popolari della classe, Eli e Bea, cominciano a deridere ed emarginare Giada e costringono Stefania a unirsi a loro per non perdere la considerazione della classe. Lei comincia a frequentarle, finché una sera in discoteca, la situazione precipita.

Questo libro mi ha veramente emozionato perché, con una scrittura molto scorrevole, fa trasparire i pensieri, i sentimenti e le opinioni di Giada e mi ha fatto entrare completamente nel suo mondo.

Mi ha dato molto fastidio la scelta di Stefania di scegliere le due bulle al posto della sua migliore amica e il finale non è mi molto chiaro. In compenso mi è piaciuta tantissima la scena del libro in cui Giada si sfoga con le bulle dicendo che cosa pensa veramente di loro.

Articolo di marty05
(A cura di _Vale)

parziale tondo

Se la tua colpa è di essere bella

Perché consiglieresti questo libro a un amico o a un'amica?
L’universo dei sentimenti di Valerio

Il romanzo Se la tua colpa è di essere bella, di Giuliana Facchini, narra di un ragazzo quasi diciassettenne di nome Valerio, sempre accompagnato dai suoi inseparabili amici  Carlos e Lavinia. I tre si ritrovano dopo la scuola a giocare e chiacchierare e la madre di Valerio, Cate, li ospita sempre volentieri a casa sua. Il ragazzo è innamorato di una donna di trentacinque anni, Elena De Maio, che considera come una dea e a cui scrive delle lettere anonime, spesso d’amore.

Un giorno la ragazza più bella del liceo, Laura Sagassi, viene aggredita a una festa e un ragazzo, Marco Benna, la salva. Nei giorni immediatamente successivi all’accaduto i ragazzi del liceo riflettono sulla violenza contro le donne in classe. Sfortunatamente, poco dopo, la sorellina di Carlos, Carmen viene quasi investita e portata in ospedale per accertamenti. Valerio si accorge che in quell’ospedale viene ricoverata anche Elena che il ragazzo, però, comincia a vedere con occhi diversi.

Il libro ti trasporta nell’universo di Valerio, ti fa provare le sue sensazioni e i suoi sentimenti in questo periodo difficile. Ho trovato particolarmente interessante la storia, legata alla realtà della violenza sulle donne, vista attraverso gli occhi di un ragazzo del liceo e narrata con una scrittura che fa trasparire le sue emozioni . Inoltre, mi hanno colpito le lettere molto profonde scritte da Valerio per Elena, che riflettono a pieno i sentimenti che il ragazzo prova.

Articolo di marty05
(A cura di _Vale)

parziale tondo

 

Te la sei cercata – La decisione finale

Il lettore politicamente scorretto
QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER
Il punto di vista di JulieJane

Te la sei cercata, romanzo della scrittrice Louise O’Neill, colpisce inizialmente per la sua scrittura distaccata e senza filtri, con la quale cerca di descrivere al meglio il mondo interiore di una ragazza di 18 anni. Violentata e in seguito disprezzata e ripudiata, non solo dalla società, ma anche dalla sua famiglia; lasciata sola in balia dei suoi demoni che la spingeranno a tentare il suicidio più di una volta.

La scrittrice sembrerebbe rimanere indifferente nel cercare di non scandalizzare il lettore, anzi forse è proprio questo il suo obiettivo: mettere chi legge a contatto con la realtà, molto spesso sessista, dove raramente il lieto fine è assicurato e quasi sempre la colpa è attribuita alla donna.

Ciò che è stato maggiormente criticato di questo libro è il finale, nel quale la protagonista prenderà una decisione che la farà vedere sotto un altro aspetto e per questo sarà molto contestata. Questa storia rende possibile vivere attraverso gli occhi di una ragazza che in poco tempo vedrà crollare tutto il suo mondo e, con esso, le sue certezze e sicurezze.

Appena chiuso il libro la domanda sorge spontanea “Se l’è veramente cercata?”. Ovviamente la scrittrice ha voluto scegliere come protagonista una ragazza che non sembra essere del tutto innocente e che usa costantemente la propria bellezza per umiliare gli altri, quella bellezza che sembra essere stata la causa della sua rovina. Per questo motivo molti lettori sono arrivati per fino a odiarla e a giudicarla, forse anche troppo duramente, dimenticando che ogni storia ha più versioni che rappresentano molteplici verità.

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Il punto di vista di Book Raider

Ho sempre creduto che da ogni libro si potesse imparare qualcosa, che anche dai peggiori si riuscisse a estrapolare una qualche “legge di vita” che sarebbe entrata a far parte della nostra coscienza umana. Questo mio credo si è, invece, sfatato dopo aver letto questo libro.

Te la sei cercata è un romanzo nel quale viene narrato di un atto di abuso nei confronti di una ragazza incosciente di nome Emma. Nella maggior parte del libro, la scrittrice narra della sua reazione successiva, o meglio della sua non-reazione, che la porterà a una drastica e  insensata decisione finale. 

La violenza sulle donne è sempre stato un argomento a me assai caro e delicato; sarà per empatia femminile o intolleranza per le ingiustizie, rimane il fatto che secondo me una donna, o una ragazza, dovrebbe sempre riuscire a rialzarsi dopo aver subito questi atti. Da questo libro passa invece una messaggio che, per quanto più fedele alla realtà, non incita alla reazione.

Una donna diventa vittima solo se decide di arrendersi, perché per quanto dura sia da ammettere,  la figura dell’uomo prepotente farà sempre parte della nostra società, ma possiamo invece sradicare quella della donna  debole e oppressa.

 

(A cura di _Vale)

parziale tondo

AFK

Perché consiglieresti questo libro a un amico o a un'amica?
Un mondo fuori dai videogiochi è possibile!

AFK, della scrittrice Alice Keller, è un libro che narra di un ragazzino, Gio, che non riesce a smettere di utilizzare i videogiochi. Gioca notte e giorno senza mai lavarsi né parlare con i genitori che ormai si sono rassegnati. Il ragazzo ha anche una sorella di 18 anni che nasconde un segreto che non può raccontare e che porterà Gio in un mondo fuori dai videogiochi.

Questo libro per me è molto intrigante perché ti porta man mano a scoprire il segreto della sorella e a pensare alla realtà dei ragazzi di oggi che passano tanto tempo con i videogiochi. E’ interessante anche vedere come un ragazzo possa essere legato alla sorella a tal punto da uscire dal mondo nel suo computer e accompagnarla in questo viaggio.

Un altro aspetto molto apprezzabile è che per la scrittura è stato utilizzato un Font EasyReading, cioè adatto anche a chi è dislessico: in questo modo la lettura è aperta a tutti!

Articolo di Marty05
(A cura di _Vale)

parziale tondo

Una voce dal lago

Perché consiglieresti questo libro a un amico o a un'amica?
Le parole sono più potenti di qualsiasi altra cosa.
Fanno sorridere, sognare, bisbigliare ma, come nel caso della protagonista, sanno anche innescare una rivoluzione personale.

Attraverso le parole di Jennifer Donnelly ho attraversato molte storie e racconti, ascoltato voci di donne che semplicemente cercavano di vivere la propria vita.

Una voce dal lago mi ha davvero emozionata, cullandomi pagina dopo pagina in una realtà in cui non sempre è facile identificarsi, ma non per questo meno cruda e vera.

Mattie si sente oppressa, ma sa anche che quell’oppressione è la normalità per ogni donna americana del 1906. Campi da arare, mucche da mungere e pasti a cui pensare; questa è la sua vita, ma lei non sa ancora di avere un talento più grande: raccontare storie, ascoltare voci, scrivere di vite.

Non sarà facile, spesso tutto sembrerà ostacolarla, ma alla fine ogni tassello tornerà al suo posto. Mattie troverà la sua strada, oltre che per se stessa, anche per tutte le ingiustizie, le violenze, le differenze, gli schiaffi e gli insulti che le persone considerate diverse ricevono. Mattie ce la farà e sceglierà per tutte quelle volte che qualcuno non ha avuto la possibilità di scegliere.

Articolo di Lullaby 
(A cura di _Vale)

parziale tondo

Cécile. Il futuro è per tutti

Perché consiglieresti questo libro a un amico o a un'amica?
Una storia tremendamente vera narrata con la dolcezza e l’innocenza di un bambino.

In un piccolo paesino della Francia, nella minuscola scuola elementare Louis-Guilloux, prende vita una storia che tanto insignificante non è.

Marie-Aude Murail, in Cécile. Il futuro è per tutti, con la sua scrittura unica e delicata ma sempre vera, ci narra di Cécile, una giovane maestra che ha appena iniziato a insegnare. Mette tutto il cuore in quello che fa, ci tiene che tutti i suoi studenti riescano a leggere e a scrivere, ma sembra che qualcuno non voglia permetterlo. Entrano in gioco – che poi tanto gioco non è – i dodici fratelli Baoulé, uno più scalmanato dell’altro, ma che grazie al loro numero permettono alla scuola di non chiudere.

Un libro leggero e piacevole, che però sotto nasconde la vera Storia; una storia di migrazione, di profughi, di integrazione e razzismo. La penna della Murail non è smelensa, racconta i fatti semplicemente come sono davvero, perché a volte è bello farsi raccontare dei problemi con quel pizzico di romanticismo e dolcezza che li rendono risolvibili.

È un libro che ti dà la speranza di sognare, di trovare una soluzione, perché chi ci crede davvero, anche se magari poi non ce la farà, sicuramente combatterà per arrivare al suo obiettivo.

Articolo di Lullaby
(A cura di _Vale)

parziale tondo

Bunker Diary

Perché consiglieresti questo libro a un amico o a un'amica?
Fin da piccoli ci hanno sempre insegnato a credere nelle storie a lieto fine, distogliendoci così dal duro impatto con la realtà dei fatti.

Nella vita reale, però, non sempre le cose vanno come ci si aspetta ed è proprio Linus, in Bunker Diary di Kevin Brooks, a farne testimonianza: un adolescente di strada rapito e lasciato in un bunker dal quale forse non uscirà mai. Nel bunker ci saranno altri personaggi a condividere la quotidianità con lui, ma di chi si può veramente fidare?

La dura vita del ragazzo viene racchiusa in un diario che sarà forse l’unica testimonianza di quell’inferno terreno. Questo libro vi incuterà ansia e incertezze, vi lascerà un acido in bocca che forse non è consigliabile ai deboli di pancia, vi terrà con il fiato sospeso fino all’ultima pagina per scoprire l’oscura sorte di Linus e dei suoi compagni di viaggio. Ce la faranno oppure no?

L’unico modo che avete per scoprirlo è quello di buttarvi a capofitto in una terrificante e realistica lettura che cambierà completamente la vostra definizione di finale e di giustizia.

Articolo di Book Raider
(A cura di _Vale)

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