Curando gli altri si cura sé stessi

Perché consiglieresti questo libro a un amico o a un'amica?

Dall’anoressia si può guarire? Questo l’interrogativo che ci pone Benedetta Bonfiglioli nel suo romanzo Incorporea. Una storia allo stesso tempo mordace, impalpabile ed equilibrata. Un libro che parla di solitudine, ossessione e cura.

Jude ama l’estate: la spiaggia affollata, il caldo opprimente, l’ombrellone logorato, i tavolini traballanti del bar… tutto d’estate appare più colorato, più vivo, più facile. L’estate porta con sé l’amicizia; perché Jenny è sempre lì. Alle feste, al bar, in piscina. Jenny e Jude che corrono cinque chilometri sulla sabbia, Jenny e Jude che fanno shopping al centro commerciale, Jenny e Jude che contano le calorie. Insieme, sempre insieme.

Poi l’estate finisce, e ritorna la monotonia: il grigio della nebbia, il colore scuro dei cappotti, la pelle pallida che riaffiora ricordando che l’estate è una bugia. E Jude torna in città. Dove è tutto sempre lo stesso, e lei però è cambiata. Non le bastano i voti mediocri a scuola, non le basta il cinquanta sulla bilancia, non le basta neanche l’affetto della mamma.

Jude allora comincia a correre la mattina. Cinque chilometri. Poi dieci, per arrivare più tardi a casa, bere il caffè nero e scappare via.

Jude comincia a tagliarsi una mela. Ventiquattro cubetti, tutti uguali. Mezza a colazione, mezza a pranzo. Mai di più.

Jude comincia a studiare, studiare, studiare. Ogni ora, ogni minuto. Sempre. Studia per non pensare a nulla.

Dentro la testa di Jude compare un pallottoliere che conta, aggiunge, sottrae, moltiplica, impazzisce. Davanti a tutti questi numeri Jude quasi perde le parole.

Il lettore è trascinato lentamente insieme a Jude in questa spirale di vuoto, ghermito dal lembo delle proprie paure. E allora quando Jude tocca il fondo lo tocchi anche tu, ma non lo sai. Perché non ti accorgi che tutto è precipitato finché ci sei dentro con lei.

La vita che non è più vita però si ripopola. L’inchiostro fa sbucare tra le pagine Casa Domani. E dentro Casa Domani ci sono il dottor P., Nani, Nausicaa, Michelle, Meri, Sara e Nico. E un suonatore di tromba della porta accanto, il primo che comprende Jude, che lenisce il suo dolore con note strazianti, allegre e sognatrici.

Piano piano il lettore comprende che no, non si può guarire. Non si guarisce mai completamente. Però si può curare. Si può curare gli altri, si può curare una pianta, un quadro, un quaderno. Ed è curando gli altri che si cura sé stessi, perché solo il confronto con l’altro apre la porta per illuminare le nostre stanze buie.

Attraverso un flusso di coscienza delicato e una storia semplice ma ben articolata, Bonfiglioli conduce per mano il lettore; che si ritrova come nel mare, con la testa sott’acqua. A volte si culla nel sentire ovattato e nei rumori della spiaggia lontani. A volte si sente mancare il respiro, sembra annegare. Ma il mare è sempre lì, come un bozzolo di sale che non si scrosta più.

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Festivaletteratura 2021: here we go again!

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Potevamo noi lettori ribelli mancare al Festival della Letteratura di Mantova questo 2021? Certo che no! Nonostante l’anno passato ci abbia posto di fronte a numerose difficoltà, Leggere Ribelle è ritornato anche quest’anno, ancora più entusiasta di vivere il Festival in presenza.

Il festival è stato luogo d’incontro, da una parte, di grandissimi lettori e, dall’altra, di brillanti autori e autrici (anche internazionali).

Difatti, al primo incontro a cui abbiamo partecipato, abbiamo avuto il piacere di incontrare nuovamente l’autrice Benedetta Bonfiglioli, dopo Mare di Libri, e anche la spettacolare Marie-Aude Murail, le quali hanno risposto alle numerose domande da parte del pubblico, che si è detto molto soddisfatto delle esaurienti e profonde risposte ricevute.

L’evento ha inoltre riguardato l’antologia Read-On e i libri inseriti all’interno della stessa; è seguito poi un commento di Anna Mutinelli, in rappresentanza del gruppo, riguardo la nostra contentezza per la varietà di generi letterari che si possono trovare nell’antologia.

Al secondo incontro a cui abbiamo partecipato abbiamo incontrato la scrittrice irlandese Louise O’Neill. In quest’appuntamento, condotto da Alice Torreggiani, abbiamo discusso dei suoi tre libri pubblicati in Italia: “Solo per sempre tua”, “Il silenzio dell’acqua” (Perché lo consiglieresti a un amico?) e “Te la sei cercata” (Il lettore politicamente scorretto). 

Attraverso le domande di Alice, O’Neill ci ha presentato i suoi libri, raccontandoci eventi della sua vita che l’hanno portata a scriverli e della tematica della fan fiction. Quest’anno O’Neill è stata una delle protagoniste del progetto Read On, con il suo romanzo “Solo per sempre tua”

Sono seguite le domande del pubblico, che ci hanno portato a ragionare su alcuni temi inerenti ai suoi libri, tra cui la difficile interpretazione del concetto normalità di oggi e di altre tematiche, che spesso, per paura o per vergogna, non si affrontano.

All’evento è seguito il firma copie dei libri degli autori incontrati, al quale noi lettori abbiamo partecipato, guadagnandoci anche una foto con Louise O’Neill.

Accaldati ma felici, noi lettori ribelli abbiamo fatto ritorno a casa, pienamente soddisfatti di questa giornata, ripensando ai momenti trascorsi e felici di aver potuto partecipare tutti insieme, ma soprattutto in presenza, al Festival della letteratura 2021.

Articolo di Sery e Iddy
A cura di _Valeredazione
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